27th September 2022

ESPERTI, ISTITUZIONI E UNIVERSITÀ NELLA SEDE COMMISSIONE EUROPEA IN ITALIA

                        (DIRE) Roma, 27 set. – Una Tavola Rotonda sui temi della Salute

                        Mentale e l’apporto della Riabilitazione Equestre (già conosciuta

                        come Ippoterapia). È questo l’appuntamento che si celebrerà nella

                        prestigiosa sala conferenze “Spazio Europa” presso la sede della

                        Commissione Europea in Italia.

                        L’appuntamento è presso Spazio Europa, gestito dal Parlamento

                        Europeo in Italia e dalla Rappresentanza in Italia della

                        Commissione Europea Roma, in Via Quattro Novembre 149 dalle ore

                        09. Qui psichiatri, psicoterapeuti, ma anche Università e

                        Istituzioni faranno il punto sullo stato dell’arte degli

                        Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) in Italia.

                            Dall’esperienza delle Cure Palliative presso lo IOR (Istituto

                        Oncologico Romagnolo) ai Centri di Riabilitazione Equestre a

                        Roma, si approfondiranno i reali benefici della Terapia a Mezzo

                        Cavallo grazie anche allo studio di tanti atenei Italiani.

                           Allo stesso tempo l’appuntamento di domani, mercoledì 28

                        settembre, vorrà indagare anche quale rapporto si possa

                        instaurare e/o migliorare tra il mondo degli IAA e le

                        Istituzioni. Per questo molto attesi saranno gli interventi della

                        consigliera della Regione Lazio Eleonora Mattia, presidente della

                        IX Commissione Lavoro, Formazione, Politiche giovanili e Pari

                        opportunità, e Nella Converti, presidente Commissione V –

                        Politiche Sociali e della Salute Comune di Roma.

                           Ecco il programma degli interventi consultabile al link

                        https://www.trydeproject.eu/round- tables.

                          (Rac/ Dire)

                        NNNN

27th September 2022

27th September 2022

24tn November 2022
28th Septmber 2022
28th November 2022
28th November 2022
28th November 2022
28th November 2022 –News Tryde inserted in NEWSLETTER
29th November 2022

DISABILITÀ. LOCATELLI: PROGETTO TRYDE INCLUSIVO E INNOVATIVO, MODELLO DA SEGUIRE

IMPORTANTE “COLLABORAZIONE TRA DIVERSE REALTÀ”

(DIRE) Roma, 29 nov. – “Il vostro quotidiano impegno, la vostra

passione e la vostra dedizione sono una risorsa preziosa non solo

per i cittadini più fragili, ma per la comunità intera. Quel che

più mi ha colpito di questo progetto, di cui oggi illustrerete i

risultati, è stata infatti la capacità di collaborare in

partnership frale diverse realtà. La realizzazione di percorsi

inclusivi e al tempo stesso anche innovativi, rappresenta un

modello di valore per tutto il territorio. Lo scambio di

conoscenze fra istituzioni, enti del terzo settore e

professionisti è un elemento fondamentale per la realizzazione di

politiche adeguate e strumentali. Sono convinta che insieme

attraverso obiettivi condivisi, potremo fare sempre di più a

garanzia e tutela delle qualità della vita delle persone più

fragili e a sostegno di percorsi di autonomia che rendono

dignitose e partecipate la vita di tutti”. Così Alessandra

Locatelli, ministro per la Disabilità in un messaggio inviato

agli organizzatori e ai partecipanti dell’evento conclusivo del

progetto Tryde, un progetto co-finanziato dal Programma Europeo

ERAMUS+ Sport per promuove le pari opportunità e l’istruzione,

l’inclusione sociale e l’autonomia dei giovani con disabilità

intellettiva attraverso molteplici attività basate

sull’Equitazione Terapeutica.

01st December 2022

DISABILITÀ. RIABILITAZIONE EQUESTRE, FISE: SFIDA È CAVALLO IN CAMICE BIANCO /FOTO

PROGETTO TRYDE TRACCIA BUONE PRATICHE IN EUROPA, ITALIA PUNTA SU FORMAZIONE

(DIRE) Roma, 1 dic. – Il cavallo non giudica, per lui tutte le

persone sono uguali, non c’è distinzione di genere, di pelle o di

disturbi intellettivi. Con il cavallo è possibile costruire una

relazione “che cura”. Non si può negare che il ruolo del cavallo

si è evoluto nel tempo: “Da guerriero a trasportatore e da

sportivo a terapeutico”, spiega Marco Di Paola, presidente della

Federazione sport equestri (Fise). “Lavorare con un cavallo

insegna la collaborazione, l’assenza di violenza e di forza. La

prossima frontiera sarà vedere sempre di più il cavallo impegnato

stabilmente nella riabilitazione di persone con problemi

cognitivi, come nell’autismo. La sfida è avere il cavallo in

camice bianco”.

   Purtroppo, però, in Europa la cultura della Riabilitazione

Equestre si presenta a macchia di leopardo, ma per tracciare una

mappatura delle best practices esistenti è partito due anni fa il

progetto TRYDE (TRY to Ride – Therapeutic Riding for Youth and

Children with Intellectual Disabilities), cofinanziato dal

programma europeo Erasmus + Sport. In Tryde hanno lavorato gomito

a gomito professionisti, esperti e università di quattro nazioni

europee: Italia, Grecia, Spagna e Portogallo, che lunedì scorso

si sono ritrovate a confrontarsi a Roma, nel corso della

conferenza finale di progetto, nella sede della Commissione

europea in Italia.

   L’Italia con le sue linee guida approvate nel 2015 è davvero

molto in avanti rispetto all’Europa. “Solo nel 2021 risultavano

abilitati 7.870 professionisti, e quelli che lavorano con i cani

sono oltre il 30%”, fa sapere Franco Mutinelli, direttore del

Digital Pet e del Centro di referenza nazionale per gli

Interventi assistiti con gli animali (Crn Iaa) – Istituto

Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La prospettiva

futura? “Aggiornare la formazione e aumentare il numero di

operatori per i profili meno rappresentati nelle équipe

multidisciplinari, puntare sulla formazione continua obbligatoria

e sui corsi per le professioni sanitarie- continua il direttore-

fare un’analisi dei fabbisogni del settore della riabilitazione

equestre e mantenere sempre vivo il confronto con gli

stakeholder”.

   Passando alla Grecia, la formazione universitaria negli Iaa è

riconosciuta ma non c’è nulla a livello socio-sanitario. In

Spagna la formazione va invece peggio: “Ci sono solo 8 università

che lavorano con gli Iaa- afferma Nuria Rajadell, decana di

Psicopedagogia dell’Università di Barcellona- c’è quindi poca

formazione universitaria. Sono soprattutto corsi”. A puntare

sull’aggiornamento della formazione è anche il Centro di

riabilitazione equestre Cre de Marco, partner del progetto Tryde:

“Siamo una onlus e abbiamo 70 utenti autistici, c’è bisogno di

aiuti economici e di formazione- aggiunge la vicepresidente

Carmelita Corea, che lancia un appello- la Regione Lazio faccia

come la Lombardia, l’Emilia Romagna o il Veneto sostenendo

maggiormente questi interventi”.

   Il progetto Tryde ha avuto il pregio di tracciare l’esistente.

“È stato molto impegnativo e altamente sfidante. Negli ultimi due

anni i partner si sono impegnati nel portare avanti questa

battaglia di innovazione sociale legata agli Interventi assistiti

con gli animali, in particolare con la terapia a mezzo cavallo”,

spiega Silvia Prati, presidente di Maedeleo for children (Mfc),

responsabile della comunicazione del progetto Tryde e

coordinatrice della Rete N-DSA. “Come Rete N-DSA-N – network

internazionale di progettazione partecipata sulla

neuropsichiatria infantile e, in generale, sulla salute mentale –

abbiamo deciso che non ci fermeremo qui. Sull’onda dei risultati

e del lavoro svolto all’interno del progetto Tryde, lanceremo dal

primo gennaio 2023 un tavolo stabile di lavoro, a livello

nazionale, sulle terapie assistite con gli animali. Vogliamo dare

un contributo concreto anche allo sviluppo di nuove politiche in

questo ambito”. Perché il connubio “sport e riabilitazione-

aggiunge Prati- sta facendo può far fare al nostro paese passi in

avanti sul trattamento delle disabilità intellettive”. L’incontro

con il cavallo permette alle persone di cambiare ottica nella

relazione: “Si entra nella dimensione delle potenzialità di

sviluppo e non della prestazione. Nella relazione con il cavallo

si ritorna all’intelligenza emotiva. Non c’è più il ‘vado bene,

non vado bene’, c’è l’empatia”, conclude  Giulia Maffioli,

presidente dell’Associazione nazionale pesicologi e

psicoterapeuti (Anapp).

  (Rac/ Dire)

01st December 2022

DISABILITÀ. INTERVENTI ASSISTITI CON ANIMALI, IN ITALIA 18.000 PROFESSIONISTI

MUTINELLI (DIGITAL PET): PUNTARE SU FORMAZIONE ECM PER AVVICINARE SANITARI

(DIRE) Roma, 1 dic. – “Digital Pet è un gestionale che raccoglie

dati importanti e utili nell’ambito degli interventi assistiti

con gli animali. Qui vengono registrate le idoneità delle diverse

professionalità coinvolte, dei progetti approvati e realizzati,

nonché delle strutture che erogano gli interventi. In totale sono

circa 18.000 le registrazioni di idoneità e nel corso del 2021

sono state quasi 8.000 quelle registrate, ad indicare una ripresa

dell’attività formativa dopo la pandemia”. Lo ha affermato Franco

Mutinelli, direttore di Digital Pet e del Centro di referenza

nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali (Crn Iaa)

– Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie,

intervenendo al convegno conclusivo del progetto europeo Tryde,

co-finanziato dal programma ERAMUS+ Sport per promuovere le pari

opportunità e l’istruzione, l’inclusione sociale e l’autonomia

dei giovani con disabilità intellettiva attraverso la

riabilitazione equestre. Un progetto che ha visto collaborare

insieme associazioni e università di diversi Paesi Europei

(Grecia, Spagna, Portogallo e Italia), specializzati in terapie

di Riabilitazione Equestre.

   “Le figure professionali registrate nel Digital Pet- spiega il

direttore Mutinelli- sono i responsabili di progetto, i referenti

di intervento per la terapia e l’educazione assistita, i

responsabili per l’attività assistita con gli animali, i

veterinari esperti di interventi assistiti e i coadiutori di

animale nelle diverse specie coinvolte negli interventi”.

   Al centro c’è la formazione. “È garanzia della qualità degli

interventi che vengono erogati. Le linee guida nazionali

approvate nel 2015- continua il direttore del Crn Iaa-

stabiliscono quale e come deve essere erogata la formazione negli

Iaa e ovviamente va sottolineata la necessità di un suo

mantenimento e aggiornamento nel tempo”. In proposito Mutinelli

avanza la proposta di far entrare negli Ecm la formazione

relativa agli Iaa: “Potrebbe essere un modo per incentivare

diverse figure professionali – penso alle professioni sanitarie –

ad avvicinarsi e a svolgere attività anche in questo contesto.

L’Educazione continua in medicina, di cui anche queste figure

professionali necessitano, potrebbe essere uno stimolo e un aiuto

ad avvicinarle al settore degli interventi assistiti con gli

animali”.(SEGUE)

  (Rac/ Dire)

01st December 2022

(DIRE) Roma, 1 dic. – Una delle caratteristiche degli Iaa sta

proprio nella interdisciplinarietà. “Le linee guida prevedono

infatti un’equipe interdisciplinare, perché solo mettendo insieme

le diverse professionalità è possibile garantire un’adeguata

formazione ed erogazione degli interventi. È necessario un

dialogo tra la medicina veterinaria, la medicina umana e le altre

figure professionali, così da contribuire all’erogazione

appropriata di questi interventi”. 

   La letteratura scientifica è consolidata negli Iaa ed è

“aumentata sia in termini di quantità che di qualità negli ultimi

anni. Questo è un elemento fondamentale perché dà una base

scientifica a questi interventi”. Dalle associazioni arriva poi

in maniera forte la richiesta di inserire la terapia assistita

con gli animali nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). “Una

richiesta che viene dai portatori di interesse e dal territorio-

ricorda il direttore di Digital Pet- ed è un aspetto importante e

delicato a cui deve essere posta la dovuta attenzione. Il Centro

di referenza è stato istituito presso l’Istituto Zooprofilattico

Sperimentale delle Venezie al ministero della Salute, presso la

Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari,

dove la interdisciplinarietà- precisa ancora Mutinelli- vede il

coinvolgimento anche della parte di medicina umana e, ovviamente,

del ministero competente per le Disabilità”.

   Per rilanciare, quindi, la necessaria collaborazione tra

figure professionali sanitarie, “a novembre è stata presentata

una nuova associazione, Veteris, che vede la collaborazione tra

medici veterinari e medici geriatri. L’obiettivo è l’utilizzo

degli interventi assisti con gli animali con gli anziani. Esiste

già una letteratura sull’applicazione pratica degli interventi

nei confronti dell’anziano, soprattutto con determinate patologie

tipo l’Alzhaimer. I dati disponibili dimostrano come il

coinvolgimento del cane, in particolare, abbia un su effetto

positivo nella gestione di determinate manifestazioni cliniche di

questa patologia. Sembra avere un effetto rilevante sulla

depressione, con un’azione di stimolo sulle emozioni”, conclude.

  (Rac/ Dire)

Campos de Hellín se Mueve 10th January 2023

Proyecto europeo Erasmus+ TRYDE:

Información seleccionada y progresiva sobre el proyecto europeo Erasmus+ TRYDE, coordinado en España por AEDEQ, Asociación Española De Equinoterapias, en el que participan 4 países europeos: Italia, coordinadora del proyecto, Grecia, Portugal, y España, y 10 países de América Latina, coordinados por FICAE, de México, invitados por AEDEQ.

El proyecto TRYDE ha recogido las mejores prácticas en el sector de las IAE, Intervenciones Asistidas por Equinos, en una veintena de Países, y ofrece la devolución del material recogido, a través de un curso online de 50 horas, gratuito, en la plataforma europea EAV-Point.

Además, se están celebrando para el proyecto 23 Gincanas, en 14 Países: programas breves, de 5 sesiones, mixtos entre terapia y deporte, dirigidos a preparar a jóvenes con TEA, Trastorno del Espectro Autista, para participar en un evento deportivo amistoso. Un juego en el que todos ganan, porque el éxito es participar. Y tenemos previsto para los próximos años, no solamente repetir esta experiencia, sino ampliar la participación a personas con otros tipos de dificultades, y a personas sin necesidades especiales, para que sean realmente eventos de integración.

Con el cierre de las actividades del proyecto TRYDE, la Gincana que se celebrará en Sabadell el 15 de enero de 2023, y su posterior evaluación y devolución de los resultados, mediante el curso online gratuito de 50 horas, se pondrán en marcha el estudio piloto de investigación científica sobre la gincana como herramienta mixta terapéutico-deportiva; y la Comisión Internacional Intersectorial Permanente del sector de las IAE, a la que solo se podrá acceder a través de la participación en el curso online gratuito de 50 horas, o bien organizando o participando en una gincana.

Aún quedan plazas libres para el curso online sobre equinoterápias del Proyecto europeo Erasmus+ TRYDE. Es gratuíto, inscríbete ya en:

TRYDE Project – Therapeutic Riding for Youth and Children with Intellectual Disabilities

Leitmotiv – Area – 10th January 2023

Progetto europeo Erasmus+ TRYDE:

Informazioni selezionate e progressive sul progetto europeo Erasmus+ TRYDE, coordinato in Spagna da AEDEQ, Asociación Española De Equinoterapias, cui partecipano 4 paesi europei: Italia, coordinatrice del progetto, Grecia, Portogallo e Spagna ña e 10 paesi dell’America Latina, coordinati da FICAE, Messico, invitati dall’AEDEQ.

Il progetto TRYDE ha raccolto le migliori pratiche nel settore IAE, Interventi assistiti da Equinos, in una ventina di Paesi, e offre la restituzione del materiale raccolto, attraverso un corso online di 50 ore, gratuito, in argento forma europea EAV-Point.

Inoltre, si stanno celebrando per il progetto 23 Gincanas, in 14 Paesi: brevi programmi di 5 sessioni, misti tra terapia e sport, finalizzati a preparare i giovani con TEA, Disturbo dello Spettro Autistico, per partecipare ad un evento sportivo Istoso. Un gioco in cui tutti vincono, perché il successo è partecipare. E abbiamo in programma per i prossimi anni, non solo ripetere questa esperienza, ma estendere la partecipazione a persone con altri tipi di difficoltà, e a persone senza bisogni particolari, affinché siano realmente eventi di integrazione.

Con la chiusura delle attività del progetto TRYDE, la Gincana che si terrà a Sabadell il 15 gennaio 2023, e la sua successiva valutazione e restituzione dei risultati, attraverso il corso online gratuito di 50 ore, inizierà lo studio dio pilota di ricerca scientifica su la gincana come strumento misto terapeutico-sportivo; e la Commissione internazionale intersettoriale permanente del settore IAE, a cui si può accedere solo attraverso la partecipazione al corso online gratuito di 50 ore, oppure organizza ndo o partecipando a una gincana.

Ci sono ancora posti liberi per il corso online sulle echinoterapia del Progetto europeo Erasmus+ TRYDE. È gratuito, iscriviti subito a:

Progetto TRYDE – Equitazione terapeutica per giovani e bambini con disabilità intellettuali

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Agenda Cultural Campos de Hellín – 10th January 2023

Proyecto europeo Erasmus+ TRYDE:

Información seleccionada y progresiva sobre el proyecto europeo Erasmus+ TRYDE, coordinado en España por AEDEQ, Asociación Española De Equinoterapias, en el que participan 4 países europeos: Italia, coordinadora del proyecto, Grecia, Portugal, y España, y 10 países de América Latina, coordinados por FICAE, de México, invitados por AEDEQ.

El proyecto TRYDE ha recogido las mejores prácticas en el sector de las IAE, Intervenciones Asistidas por Equinos, en una veintena de Países, y ofrece la devolución del material recogido, a través de un curso online de 50 horas, gratuito, en la plataforma europea EAV-Point.

Además, se están celebrando para el proyecto 23 Gincanas, en 14 Países: programas breves, de 5 sesiones, mixtos entre terapia y deporte, dirigidos a preparar a jóvenes con TEA, Trastorno del Espectro Autista, para participar en un evento deportivo amistoso. Un juego en el que todos ganan, porque el éxito es participar. Y tenemos previsto para los próximos años, no solamente repetir esta experiencia, sino ampliar la participación a personas con otros tipos de dificultades, y a personas sin necesidades especiales, para que sean realmente eventos de integración.

Con el cierre de las actividades del proyecto TRYDE, la Gincana que se celebrará en Sabadell el 15 de enero de 2023, y su posterior evaluación y devolución de los resultados, mediante el curso online gratuito de 50 horas, se pondrán en marcha el estudio piloto de investigación científica sobre la gincana como herramienta mixta terapéutico-deportiva; y la Comisión Internacional Intersectorial Permanente del sector de las IAE, a la que solo se podrá acceder a través de la participación en el curso online gratuito de 50 horas, o bien organizando o participando en una gincana.

Aún quedan plazas libres para el curso online sobre equinoterápias del Proyecto europeo Erasmus+ TRYDE. Es gratuíto, inscríbete ya en:

TRYDE Project – Therapeutic Riding for Youth and Children with Intellectual Disabilities

AGENDA CULTURAL MURCIA – 10th January 2023

B-Hope Magazine 19 January 2023

B-Hope Magazine

L’Italia è leader nella terapia riabilitativa con i cavalli

Nel progetto Tryde, co-finanziato dal programma europeo Erasmus plus, sono attuate best practices a livello internazionale per l’inclusione sociale e l’autonomia dei giovani con neurodiversità

di Marianna Mandato

 19 Gennaio 2023

in Buenvivir

Tempo di Lettura: 4 mins read
 23
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Un cavallo - progetto Tryde

fonte: Tryde

di Marianna Mandato – Avete mai provato a guardare un cavallo negli occhi mentre lui guarda voi? Come descrivereste il tipo di sensazione che provate? Senza dubbio, al pari o forse più che con altri animali domestici coi quali siamo soliti rapportarci quotidianamente, con il cavallo si instaura immediatamente una relazione armonica che smuove l’animo in pochissimi secondi.

Una specie di simbiosi emotiva che passa dagli occhi e vibra attraverso il contatto tra corpi.

Ecco, i cavalli sono i protagonisti dell’interessantissimo progetto Tryde co-finanziato dal programma europeo Erasmus plus.

Il progetto si fa promotore di nuove best practices per le pari opportunità, sostenendo l’inclusione sociale e l’autonomia dei giovani con diversa abilità intellettiva.

Le principali attività riabilitative sono impostate sull’Equitazione terapeutica.

L’Italia è partner del progetto Tryde dal 2014, con l’Associazione Maendeleo for Children (MfC Aps).

È l’ente del terzo settore che coordina la rete globale N-DSA-N (New DSA Network), ovvero il più grande network internazionale composto di enti pubblici e privati che si occupano di minori con disturbi e/o patologie neuronali-relazionali dello sviluppo.

Maendeleo for Children si occupa in modo specifico di bambini e adolescenti con neurodiversità.

Nato dall’esigenza di rispondere alla necessità di tracciare un percorso lineare di crescita, educazione e sviluppo di bambini e adolescenti con neuro-diversità, N-DSA-N ha raccolto e messo insieme buone prassi, criticità, esperienze fallimentari ed esigenze quotidiane per trovare soluzioni adeguate e soprattutto per poterle condividere a livello Internazionale tra i vari partner aderenti al progetto.

“Tryde rappresenta un progetto-tipo, figlio di queste attività”, dice a B-Hop magazine Silvia Prati, referente e coordinatrice globale, a livello nazionale e internazionale, nonché presidente di MfC.

Abbiamo dapprima immaginato e poi dato vita poi ad un partenariato, con un conseguente calendario di attività che ha permesso, tra le altre cose, una mappatura sistematica delle buone prassi in tema di riabilitazione equestre nei Paesi del Sud d’Europa. Il lavoro è risultato talmente attrattivo che moltissimi stakeholders (partner interessati) dell’America Latina hanno chiesto di lavorare al progetto Tryde”.

Il progetto ha attirato da subito notevole interesse, specialmente da parte del Terzo settore, e ha promosso rapidi e continui scambi di materiali e attività, creando un’importantissima rete tra paesi europei e non europei interessati.

Nel 2017 è entrato nel network il primo membro non italiano, da Cipro. Lo stesso anno hanno aderito altri 14 membri di dieci Paesi diversi, tra cui Brasile e Repubblica Democratica del Congo.

Il web alimenta la conoscenza del progetto e rende veloce l’adesione di nuovi partner. Il network ormai può considerarsi globale e i partenariati su temi di disabilità intellettiva si formano con molta facilità.

“Ad oggi, grazie ai progettisti sociali e agli europrogettisti che supportano N-DSA-N, sono stati vinti oltre 70 progetti in Italia e all’estero a favore di persone con neurodiversità”, continua Silvia Prati: “in particolare Tryde ha evidenziato come

l’Italia si candidi ad essere guida sulla Terapia a Mezzo Cavallo per i Paesi del Sud dell’Europa. Sia per la sua matura legislazione, sia per quanto riguarda i percorsi di formazione professionale degli operatori”.

Un piccolo appunto sul termine  “terapia”. Come sottolinea la referente, “sarebbe più corretto parlare di un supporto a 360 gradi”.

Maendeleo for Children, infatti, con le sue attività, la sua rete e gli strumenti materiali (compresa la distribuzione gratuita di giochi didattici e altri strumenti per l’apprendimento) adatti a sviluppare e consolidare funzioni intellettive importanti,

mette in grado centinaia di famiglie di vivere più serenamente, consapevolmente e con supporti pratici adeguati alla neurodiversità del familiare coinvolto.

Anche la formazione degli operatori e allenatori sportivi viene costantemente irrobustita. Maendeleo for Children supporta altre associazioni, aziende o enti pubblici con corsi di formazione innovativi e promuove costantemente nuovi modelli per le politiche di sostegno in presenza e a distanza.

Quel che emerge in modo particolare dal racconto di Silvia Prati, è la bellezza della condivisione propositiva, del lavoro di rete, spesso faticoso, ma basato sulle forze di tante persone, anche spesso volontarie.

Una sinergia che porta a risultati sorprendenti.

“Vorremmo invitare enti pubblici e privati ad unirsi alla rete N-DSA-N (il cui Coordinatore è MfC, appunto) – conclude – e quelli che sono già membri a vivere con rinnovata pro-attività il fatto di essere un gruppo che necessita del forte contributo di tutti. Si tratta di un investimento che torna indietro moltiplicato per 100 volte”.

Ascolta il podcast: